Santo con la croce

Santo con la croce
L’immediato dopoguerra fu un periodo d’intensa attività per la Veneranda Fabbrica del Duomo, impegnata nel restauro degli ingenti danni inferti dai bombardamenti aerei del 1943, soprattutto ad alcune guglie, a due archi rampanti verso nord, come anche ai finestroni dell’abside e a due portali di facciata. La statua della cima di Guglia è opera dei maestri scultori del Cantiere Marmisti della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e sostituisce una scultura risalente al 1811, opera di Gerolamo Argenti, dedicata a Sant’Achilleo. L’attuale statua terminale raffigura invece un santo con croce in mano, ed è un esempio della prolifica attività della Fabbrica dopo la Seconda Guerra Mondiale, segno della volontà di rinascita e del lavoro delle maestranze per riconsegnare il monumento a Milano in tutto il proprio splendore. La scultura precedente, raffigurante sant’Achilleo, venne identificata da Ugo Nebbia, all’inizio del Novecento, come opera di Gerolamo Argenti (1811), apprezzato scultore di Viggiù, parte di quella folta schiera di artisti viggiutesi che, in qualità di addetti alla Veneranda Fabbrica, contribuirono ad arricchire il Duomo di buona parte delle 2300 statue della Cattedrale. Argenti è considerato il maestro di Abbondio Molinari.