S. Napoleone

S. Napoleone
Questa guglia è posizionata in corrispondenza della terrazza centrale verso il lato sud. Sulla cima della guglia c’è la statua che rappresenta s. Napoleone scolpita nel 1811 da Giuseppe Fabbris. Il “san Napoleone” appartiene alla storia politica piuttosto che all'agiografia dei santi. Si sa che Napoleone Bonaparte, futuro imperatore dei Francesi, nacque ad Aiaccio il 15 agosto 1769: soltanto dopo il 1801 si manifestò, forse non tanto da parte di Napoleone quanto del suo ambiente, la preoccupazione di utilizzare questa data per consolidare il prestigio popolare di quell’uomo la cui ambizione cresceva in proporzione ai suoi successi. La vittoria di Austerlitz, il 2 dicembre 1805, portò l'esaltazione al suo culmine e fra i voti espressi dal tribunato figura quello di una celebrazione del genetliaco dell'imperatore. Con un decreto del 19 febbraio 1806 si stabilì dunque che «la festa di s. Napoleone e quella del ristabilimento della religione cattolica in Francia saranno celebrate in tutto il territorio dell'impero al 15 agosto di ogni anno, giorno dell'Assunzione e data della conclusione del Concordato». Così dunque, per la prima volta, si poté celebrare ufficialmente e liturgicamente s. Napoleone, il 15 agosto 1806, più a gloria dell'imperatore che ad onore del santo martire, fino a quel momento ignorato. Gli avvenimenti politici si incaricarono ben presto di porre nell'oblio la festa di s. Napoleone. Il 16 luglio 1814 il re Luigi XVIII annullò i decreti relativi alla celebrazione del 15 agosto; nel 1852, poi, l'imperatore Napoleone III emise un decreto che riconosceva nuovamente quella data come festa nazionale, ma solamente in quanto anniversario della nascita di suo zio.