S. Felice (Guglia dei Milanesi)

S. Felice (Guglia dei Milanesi)
La figura di San Felice è legata alle vicende di moltissimi martiri della storia recanti questo nome e tra quelli che vengono maggiormente ricordati c’è sicuramente San Felice Vescovo di Nola, la cui storia ci viene raccontata dalla statua presente sulla guglia di facciata G16. Ma esistono anche altri santi omonimi, alcuni sono martiri e ricordati dalla comunità cristiana per il grande coraggio nel professare la propria fede in tempi di persecuzione. Altri San Felice sono ricordati per aver rivestito la carica papale, altri ancora sono Santi nati e cresciuti in diverse parti del mondo. Magari alcuni sono stati soldati e legionari, come suggerisce l’abbigliamento di questa statua. Quale degli innumerevoli Felice si tratti non ci è dato saperlo, ma sappiamo per certo che è stato posto sulla sommità del Duomo di Milano per proteggere tutte le altre statue che precedono la guglia maggiore, la vergine dorata che svetta nel cielo benedicendo passanti e cittadini. La statua di San Felice è stata realizzata da Gigi Supino tra il 1953 e il 1956. Difatti sono stati conservati degli studi di modello in terracotta che rappresentano la statua nella stessa posa e con lo stesso vestiario, e recanti alla base l’incisione del nome “Supino”. In linea con questi bozzetti, il San Felice definitivo si presenta come un gladiatore, come colui che veniva messo a combattere nell’arena romana contro le belve per intrattenere il pubblico. Il braccio destro alzato impugnava originariamente un crocifisso, simbolo della cristianità.