Beato Serviliano (Guglia dei Milanesi)

Beato Serviliano (Guglia dei Milanesi)
Ad oggi esiste solo un’ipotesi di attribuzione che vede questa statua associata alla figura del Beato Serviliano, in quanto le ricerche non hanno ancora portato ad un’assegnazione certa. Si potrebbe trattare con probabilità di un Santo Martire vissuto nel primo quarto del secolo XIX ed in linea con la storia del Beato Serviliano, un giovane umile e caritatevole, estroverso e gioviale. Di origine spagnola e cresciuto in un ambiente famigliare religioso, Serviliano negli anni Trenta si stava preparando al sacerdozio quando, il 22 Luglio 1936, venne imprigionato con tutti i suoi fratelli di comunità a Pozuelo, nello stesso convento in cui stava studiando. Il triennio 1936-1939 viene infatti ricordato come un periodo di soppressioni e di martiri per la Chiesa in Spagna. La statua che oggi si può ammirare è stata posta sulla guglia G63 nel 1953 e, osservando i lineamenti del volto, rappresenta un uomo in età giovanile vestito unicamente con un drappo che gli lascia scoperta la spalla e il braccio destro e parte della gamba sinistra. Il suo sguardo è rivolto verso il basso mentre osserva concentrato le mani giunte che sorreggono un crocifisso, come se il Beato stesse pregando in silenzio, nel momento di solenne devozione che precede il suo martirio.