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Lo Statuto della Veneranda Fabbrica


Art.1  La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è la fabbriceria della Chiesa Cattedrale Duomo di Milano, con sede in Milano, via Arcivescovado n.1. Essa ebbe il suo primo regolamento in data 16 ottobre 1387 per volontà del Duca di Milano Gian Galeazzo Visconti che, con atto del 24 ottobre 1397, mise a disposizione della medesima le Cave di marmo di Candoglia. I diritti sui fondi pubblici e privati del monte di Candoglia furono più volte confermati (Decreto Legge 19 ottobre 1927 n. 1924 convertito in legge 19.2.1928; Legge Regionale Piemonte 22.11.1978 n. 69 art. 22 delle Disposizioni Finali). Nel corso dei secoli la Veneranda Fabbrica si è dotata della Cappella Musicale (1402) con la Scuola dei Pueri Cantores, dell’Archivio-Biblioteca e del Museo, aperto in locali messi a disposizione dal Comune di Milano e classificato “Grande Museo di interesse nazionale” (legge 22 settembre 1960, n. 1080).

Art. 2  La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è ente ecclesiastico, dotato di personalità giuridica per antico possesso di stato e avente scopo di culto e religione, esclusa ogni finalità di lucro. 
È iscritta nel registro delle persone giuridiche istituito presso la Cancelleria del Tribunale di Milano al n. 315 Persone Giuridiche Vol. 11 Fasc. 315.

Art. 3 In particolare, alla Veneranda Fabbrica spetta, senza alcuna ingerenza nei servizi di culto, alla cui disciplina è preposta l’Autorità ecclesiastica competente:
a) provvedere alla valorizzazione del Duomo di Milano, nella sua funzione religiosa, culturale, storica e civica;
b) provvedere alla manutenzione e alla custodia del Duomo, del museo, dell’Archivio-Biblioteca, nonché alle relative opere di restauro;
c) provvedere all’amministrazione dei beni patrimoniali e delle offerte destinati ai fini di cui alle precedenti lettere a) e b);
d) provvedere alle spese per arredi, suppellettili ed impianti necessari al Duomo e alle Sacrestie e alle altre spese gravanti per legge o consuetudine sul bilancio della Veneranda Fabbrica;
e) stabilire le condizioni per l’accesso del pubblico al Museo, alla consultazione dell’Archivio- Biblioteca e, d’intesa con l’Autorità Ecclesiastica, alla visita della Cattedrale e delle terrazze.
Le rendite destinate a spese di ufficiatura e di culto sono iscritte nel bilancio della Veneranda Fabbrica del Duomo fra le partite di giro e vengono annualmente versate all’Arcivescovo quale rappresentante della Chiesa Cattedrale. Delle rendite con determinazione indeterminata o mista viene conservata, per i fini di culto ed erogata a norma del comma 2, una quota pari alla percentuale media delle somme effettivamente impiegate per detti fini nel quinquennio 1981-1985 o, in mancanza della relativa documentazione, una quota pari al cinquanta per cento delle rendite stesse.

Art. 4 Il consiglio della Veneranda Fabbrica del Duomo è composto da sette membri, nominati per un triennio. L’Arcivescovo nomina 2 membri; il Ministro dell’Interno nomina gli altri 5 membri, sentito l’Arcivescovo. I Fabbriceri eleggono nel proprio seno il presidente della Fabbriceria, con almeno cinque suffragi favorevoli. Non può essere nominato Fabbricere chi ha interessi nell’interesse proprio o del coniuge o dei parenti o affini sino al quarto grado con la Veneranda Fabbrica e non possono essere contemporaneamente membri della stessa coniugi o parenti o affini entro il terzo grado. I membri della Veneranda Fabbrica possono essere riconfermati; essi prestano la loro opera gratuitamente, salvo il rimborso delle spese sostenute per ragione del mandato.

Art. 5 Il Presidente della Veneranda Fabbrica:
a) rappresenta legalmente la stessa di fronte a terzi ed in giudizio;
b) sovrintende all’andamento generale della Veneranda Fabbrica;
c) convoca, stabilendo l’ordine del giorno, il Consiglio e ne presiede le sedute;
d) esegue le delibere del Consiglio ed eroga le spese deliberate;
e) annualmente predispone e sottopone al Consiglio, per l’approvazione, il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;
f) ogni anno trasmette al Prefetto, entro il termine previsto dall’art.39 D.P.R. 13 febbraio 1987 n. 33, il conto consuntivo dell’anno precedente e il bilancio preventivo dell’anno in corso, approvati dal Consiglio, gli stessi documenti sono annualmente trasmessi all’Arcivescovo;
g) in caso di urgenza, adotta i provvedimenti necessari e ne riferisce per la ratifica al Consiglio nella prima adunanza utile;
h) promuove la tutela dei diritti relativi ai beni della Chiesa Cattedrale amministrati dalla Veneranda Fabbrica.

Art.6 Il Consiglio della Veneranda Fabbrica è convocato almeno ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente lo reputi opportuno, o quando almeno due membri ne facciano richiesta scritta motivata. Salvo caso d’urgenza, l’avviso di convocazione – contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare – deve essere comunicato per iscritto a ciascun Fabbricere almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’adunanza. I Fabbriceri sono tenuti ad intervenire alle adunanze. Il Fabbricere che, senza giustificato motivo, non interviene per tre sedute consecutive del Consiglio, è considerato dimissionario e deve essere sostituito. Il Presidente può invitare alle adunanze del Consiglio, senza diritto di voto, persone estranee al Consiglio stesso limitatamente agli argomenti da trattare di loro specifica competenza.

Art. 7 Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è necessaria la presenza di almeno quattro Fabbriceri, fatto salvo quanto stabilito nel precedente art. 4. Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza assoluta dei votanti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. La votazione ha luogo per appello nominale o per scheda segreta; quest’ultima deve essere applicata ogni qualvolta trattasi di questioni concernenti persone. Le deliberazioni del Consiglio devono constatare nel verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario o dal Notaio. Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei Consiglieri, le loro dichiarazioni. Il Fabbricere deve astenersi dal partecipare alle deliberazioni concernenti interessi propri o affini fino al quarto grado, o interessi di Enti o Società di cui comunque abbia la rappresentanza o l’amministrazione o in cui abbia personale partecipazione.

Art. 8 Al Consiglio della Veneranda Fabbrica compete l’amministrazione ordinaria e straordinaria. 
Le deliberazioni di straordinaria amministrazione concernenti gli atti seguenti debbono ottenere anche l’assenso dell’Arcivescovo:

a) i mutui e le assunzioni di debiti di valore superiore ad euro 3.000.000;

b) l’accettazione di donazioni, eredità e legati di valore superiore ad euro 3.000.000 oppure onerati;

c) l’alienazione di immobili e la costituzione di diritti reali su beni immobili di valore superiore ad euro 3.000.000.

La relativa istanza è presentata all’Arcivescovo dal Presidente della fabbriceria, corredata dalla delibera del Consiglio e da tutti gli altri documenti giustificativi.

Art. 9 Gli oggetti e le opere di interesse storico, artistico e culturale conservati nel Duomo di Milano e negli ambienti annessi allo stesso, di proprietà della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, non possono essere alienati, né, se non per precise cause e previa autorizzazione del Consiglio, rimossi. Detti beni saranno descritti in apposito inventario che sarà depositato, oltre che presso l’Ordinario Diocesano, alla competente Sovrintendenza.

Art. 10  L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare. 

Art 11 La Veneranda Fabbrica potrà, con uno o più regolamenti, dettare norme per l’esecuzione del presente statuto e per la propria gestione amministrativa.

Art. 12 Con apposite convenzioni saranno regolati i rapporti con l’ente Cattedrale, con il Venerando Capitolo Metropolitano e con la Parrocchia di Santa Tecla con sede nel Duomo di Milano.

Art. 13 Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le disposizioni di legge in materia di fabbricerie.

Nulla osta 

Angelo Scola
Arcivescovo di Milano
Milano, lì 19 dicembre 2013
Prot. Gen. 4400

Ministero dell’Interno
Dipartimento per le libertà civili
Direzione centrale affari dei culti
Roma, lì 04 aprile 2014
Prot. 0001030 

Estratto conforme nelle parti trascritte alle risultanze del Libro Verbali Consiglio della VENERANDA FABBRICA DEL DUOMO DI MILANO, con sede in Milano, via Arcivescovado 1, fatta avvertenza che le parti omesse non contraddicono le trascritte.