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I Grandi Restauri - Marzo 2016

Continuano le attività di restauro al Duomo di Milano, con il completamento della nuova illuminazione del Tornacoro. 

Entrando in Duomo, è infatti possibile cogliere lo stupore di tutti coloro che rivolgono i propri sguardi verso l’alto. Infatti, grazie al nuovo impianto di illuminazione della Cattedrale, inaugurato dall’Arcivescovo il 1 maggio scorso, la Veneranda Fabbrica ha offerto in dono a ogni visitatore la possibilità di leggere il Monumento attraverso inedite prospettive e nuovi punti di vista: pennellate che si fondono con l’armonia del marmo di Candoglia. Capitelli e volte, prima invisibili, sono ora tornati alla luce. Un progetto che sta continuando a dare importanti risultati, che recentemente ha raggiunto l’area del Tornacoro e ha visto la posa di quasi un migliaio di nuovi corpi illuminanti a led. Grazie alle più avanzate tecnologie, il nuovo impianto rappresenta anche un valido strumento al servizio della liturgia e delle celebrazioni: per esempio, attraverso un semplice tablet, sarà possibile per il celebrante comandare e coordinare l’intera accensione del Duomo dall’Altare Maggiore.

Il Consiglio di Amministrazione della Veneranda Fabbrica del Duomo ha dunque confermato nel suo incarico di curatore del progetto l’Ing. Pietro Palladino, dello Studio Ferrara Palladino e Associati, che sta pianificando anche il rifacimento totale dell’impianto elettrico e dell’illuminazione esterna della Cattedrale, in dialogo con la piazza.

In questo stesso periodo, il Direttore dei Cantieri della Fabbrica Ing. Francesco Canali ha assunto in pieno le proprie funzioni nel coordinamento di tutti gli interventi in opera sulla Cattedrale, non solo della quotidiana attività delle maestranze, ma anche di tutto l’operato dell’Area Tecnica. Una decina di persone, divise fra i tre cantieri (Cave di Candoglia, Cantiere Marmisti, Cantiere Duomo) e gli uffici, hanno la specifica responsabilità di rendere traducibili in opere i progetti messi a punto insieme al Politecnico di Milano, stabilmente coinvolto con tutti i suoi saperi nelle cure del Duomo. Coordinati dal Direttore dei Cantieri, i capicantiere dei tre siti della Fabbrica e numerosi tecnici (periti, architetti, ingegneri) lavorano quotidianamente per assolvere a tale compito.

Oltre al completamento degli interventi intrapresi, tra cui il grande restauro della Guglia Maggiore, la Fabbrica intende continuare nel riscoprire i segni più preziosi della cristianità milanese. All’interno di questo programma, dopo il restauro della Chiesa di San Gottardo in Corte, restituita al suo pieno splendore in soli nove mesi, sanando una ferita che segnava da decenni Palazzo Reale, completando il percorso del Grande Museo del Duomo riaperto al pubblico alla fine del 2013, si colloca l’intenzione di intervenire anche sulla Chiesa di Santa Maria Annunciata in Camposanto, riportandone alla luce la bellezza nascosta. Questa chiesa, infatti, offre emozioni celate da secoli, che chiunque può vivere entrando all’interno e cercando i segni della Fabbrica e del suo popolo tra queste mura.

Una prospettiva di ricerca della profonda identità della città e delle radici della fede meneghina che si completerà nell’ampliamento degli scavi all’interno dell’Area Archeologica del Duomo, che anche a causa delle sollecitazioni della piazza, necessita di importanti restauri. Una scoperta per Milano e per il mondo che la Fabbrica continuerà a raccontare da queste pagine, accompagnando per mano lungo questo sentiero fedeli e visitatori.

Per informazioni
Ufficio Donazioni
Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano
Via Carlo Maria Martini, 1 – Milano
Orario di apertura al pubblico:
Lunedì- venerdì: 9.30-12.30 e 14.30-18.00
Numero verde: 800.528.477
Fax. 02.72022419
donazioni@duomomilano.it