CASOEULA
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9 Ottobre Ott 2015 0920 one year ago

La cassoeula

Le ricette di San Isidoro


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Dalla tradizione popolare milanese, San Isidoro ricorda questa ricetta tipicamente invernale e composta da ingredienti poveri, come le verze. La Cassoeula, o bottaggio, deriva il suo nome dal passaggio nel dialetto milanese del termine cazzuola o cazzola.

Si dice che in origine questa pietanza venisse preparata in occasione delle celebrazioni per il culto popolare di Sant’Antonio Abate, il 17 Gennaio, in corrispondenza della fine del periodo di macellazione del maiale, per cui le famiglie contadine avevano a disposizione diversi pezzi di carne consumabili.

Secondo la leggenda invece, fu un soldato spagnolo nel ‘500 a insegnare alla cuoca di una nobile famiglia, della quale si era innamorato, a preparare questa ricetta, che si diffuse poi in tutta la città.

Qualunque sia la sua origine, si può dire certamente che la Cassoeula, con il suo sapore forte e deciso, è un piatto che da sempre accompagna i milanesi durante il freddo inverno lombardo ormai da secoli.

Ingredienti per 4 persone:
250 g cotenne di maiale pulite, raschiate e lavate

400 g luganega (salsiccia)

800 g costine di maiale

4 salamini "de verz"

500 g carote

500 g sedano

2 piedini di maiale puliti, raschiati e lavati

1 orecchia di maiale pulita, raschiata e lavata

1,8 Kg verze

un bicchiere di vino bianco secco

un cucchiaio di passata di pomodoro

1 cipolla media

1 cucchiaino di olio extravergine d'oliva

1 noce di burro

Sale q.b.

pepe q.b.

Ricetta:
In una pentola con acqua bollente, far cuocere per almeno un’ora i piedini di maiale tagliati a metà, le cotenne e le orecchie.

Nel frattempo, far sciogliere il burro in una casseruola grande, aggiungere l’olio e la cipolla tagliata a fettine sottili; lasciarla appassire. Aggiungere poi le costine di maiale, la luganega tagliata a pezzi grossolani e i salamini. Cuocere il tutto a fuoco vivace fino a che le carni non saranno ben rosolate. Sfumare con il vino bianco; una volta evaporato, togliere la carne dalla padella. Nella stessa pentola, aggiungere sedano e carote triatati, un mestolo d’acqua e la passata di pomodoro, con sale e pepe a piacere. Lasciare cuocere coperto e a fuoco basso.

A parte, pulire la verza, tagliarla a strisce e metterla a cuocere a fuoco basso in una pentola con pochissima acqua, finché non sarà appassita.

A questo punto, versare la verza nella casseruola dove starà cuocendo la passata di pomodoro, e coprire il tutto con le carni cotte in precedenza. Il tutto dovrà cuocere per circa un’ora, coperto e a fuoco basso, aggiungendo all’occorrenza dell’acqua per non lasciare che il sugo si ritiri troppo. Da servire ben caldo.