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7 Agosto Ago 2015 0912 one year ago

I gnervitt

Le ricette di San Isidoro


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Dalla tradizione milanese, San Isidoro ci riporta un antipasto semplice ma molto gustoso: i Nervetti. In dialetto il termine gnervitt indica i tendini, poiché questo piatto viene preparato facendo bollire a lungo le cartilagini del ginocchio e dello stinco del vitello.

Questa pietanza veniva un tempo servita nelle osterie della città, accompagnata da un bicchiere di vino bianco.

Ingredienti per 4 persone:
1 ginocchio di vitello

1 piedino di vitello

1 carota

1 costola di sedano

250 g di sottaceti misti (carote, cipolle, peperoni rossi, cetriolini)

1 ciuffetto di prezzemolo

olio extravergine di oliva

aceto di vino bianco

sale

pepe

Ricetta:
In una pentola con abbondante acqua salata, aggiungere una carota e una costola di sedano ben mondate e lavate; portare ad ebollizione. Unire le cartilagini del ginocchio e del piedino dopo averle lavate con cura. Cuocere il tutto per circa 2h e mezza, fino a quando le cartilagini non diventano gonfie e molto tenere.

Staccare dall’osso ogni residuo di cartilagine e tagliare a pezzetti, versando tutto in un contenitore rigido. Aggiungere poi i sottaceti tagliati grossolanamente e il prezzemolo tritato; mescolare il tutto.

Coprire il contenitore con un coperchio e porre sopra di esso un peso; lasciare raffreddare.

Quando i nervetti saranno ben freddi e compattati in un unico blocco elastico, tagliare a pezzettini il composto ottenuto, e condire con olio, sale e pepe. Lasciare riposare per qualche ora e servire freddi.

A piacere, si possono aggiungere al condimento dei fagioli bianchi.