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12 Giugno Giu 2015 0900 2 years ago

Mondeghili

Le ricette di San Isidoro


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La cucina povera milanese ci offre oggi un esempio di come le carni avanzate possano trasformarsi in un piatto invitante e amato soprattutto dai bambini: i Mondeghili.

L’origine di questo piatto, come ci spiega San Isidoro, risale nei secoli fino al mondo arabo, dove il termine al-bunduc era riferito ad un piatto composto da piccole sfere fritte di carne tritata. Il termine passò poi nella tradizione spagnola, dove la stessa preparazione veniva chiamata albondiga.

Durante il dominio spagnolo, tra il ‘500 e il ‘600, i milanesi fecero propria la ricetta, trasformandone il nome prima in albondeghito e poi nell’attuale mondeghilo.

Nel 1829, il Dizionario Milanese-Italiano di Francesco Cherubini riportava questa voce: “Mondeghili: specie di polpette fatte con carne frusta, pane, uovo, e simili ingredienti".

Ingredienti per 4 persone:

170 g di lesso

130 g di mortadella di fegato

150 g di luganega

una rosetta rafferma (o altro tipo di pane con molta mollica)

90 g di pangrattato

2 uova

30 g di formaggio grana

1 spicchio d’aglio

una manciata di prezzemolo

un quarto di litro di latte

200 g di burro

Ricetta:

Tritare e mescolare gli avanzi del lesso, la mortadella e la luganega, fino ad ottenere un impasto uniforme.

Bagnare nel latte la mollica del pane raffermo, strizzare con forza per togliere tutti i residui di liquido e unire al composto, insieme a prezzemolo e aglio tritati. Infine, aggiungere le uova sbattute e il formaggio grattugiato, sale e pepe a piacere. Dopo aver mescolato il tutto accuratamente, formare delle polpette della grandezza di una noce e passarle nel pangrattato. Friggere in padella nel burro caldo.

Hai già provato questa ricetta? Se vuoi assaggiare la tradizione milanese troverai questo piatto anche da Rest@Duomo!